REGOLAMENTO DI
ISTITUTO e di DISCIPLINA
PER GLI ALLIEVI
Scuola Secondaria di 1° Grado

PREMESSA

L’Istituto salesiano “A. T. Maroni” si propone la formazione di personalità mature ed equilibrate che uniscano una solida preparazione culturale, una maturità umana e visione cristiana della vita.
È scuola paritaria, abilitata a rilasciare titoli di studio validi a tutti gli effetti.

Il Piano Triennale dell’Offerta Formativa ne definisce l’identità, la specificità e la qualità del servizio erogato. È una scuola libera con un “Progetto Educativo” secondo lo stile e il metodo di don Bosco. Pertanto si chiede ai giovani e alle loro famiglie l’adesione leale a questo Patto Educativo che esprime il senso di appartenenza alla scuola e di condivisione della sua identità.

In questo Patto Educativo si afferma che, per creare un ambiente favorevole allo svolgimento dell’attività didattica e formativa, è essenziale anche il rispetto di regole condivise.

Per il nostro istituto infatti il senso di appartenenza e di partecipazione, il rispetto del bene comune ed le esigenze di convivenza giustificano alcune norme di comportamento, codificate in un Regolamento, necessarie per la vita di una comunità giovanile scolastica. Se vengono osservate con attenzione e costanza aiutano tutti a costruire positivi atteggiamenti di auto- controllo personale e un clima di famiglia cordiale e sereno.

In queste finalità sta la forza e la validità del Regolamento che viene chiesto di rispettare: a servizio e a vantaggio di tutti.

NORME GENERALI

1. L’iscrizione, aperta a tutti gli allievi, senza alcuna forma di discriminazione, i cui genitori ne facciano richiesta (purché in possesso di un titolo di studio valido per l’iscrizione alle classi che essi intendono frequentare), è annuale e dipende dalla Direzione confermare o meno la stessa per l’anno scolastico successivo.

Condizione necessaria per perfezionare l’iscrizione è che la famiglia condivida il Progetto educativo della scuola e sottoscriva il Contratto di prestazione scolastica e il Patto educativo di corresponsabilità DPR n. 235/2007 art. 3.

2. L’organizzazione dell’Istituto comporta diverse mansioni e le persone che le esercitano sono:

  • –  il Direttore, primo responsabile dell’Istituto;
  • –  il Coordinatore dell’attività educativa e didattica, responsabile immediato

    della Scuola, insieme con il ViceCoordinatore dell’attività educativa edidattica;

  • –  il Coordinatore di classe, gli Insegnanti, i Collaboratori dell’attività scolastica;
  • –  la Segretaria amministrativa, incaricata dell’amministrazione e

    dell’andamento generale dell’Istituto;

  1. L’Istituto favorisce il coinvolgimento attivo e responsabile dei genitori e degli allievi nella vita scolastica, attraverso le strutture di partecipazione e di corresponsabilità previste nel Progetto Educativo di Istituto e nel Piano Triennale dell’Offerta Formativa.
  2. Per tenersi in relazione costante con l’Istituto, i genitori dispongono del Libretto personale dell’allievo. In virtù della radicale opera di informatizzazione della scuola, il Libretto Personale viene formalmente integrato, completato e in molte funzioni sostituito dai tre nuovi strumenti informatici di comunicazione tra scuola e famiglia:

    – il Registro Elettronico che è lo strumento ufficiale e amministrativo di registrazione della presenza scolastica e delle valutazioni: esso sostituisce formalmente il registro di classe, il registro personale del docente
    –  La Posta Elettronica
    –  il Nuovo Sito Internet dell’Opera Salesiana.

In particolare:

  1. a)  Il Libretto Personale riporta l’autografo delle firme dei genitori o di chi ne fa le veci. Esso (in sinergia con il Registro Elettronico, la Casella di Posta Elettronica) serve:

    – alla Scuola per comunicare alla famiglia rilievi urgenti riguardanti la condotta e il profitto scolastico dell’allievo;

    – ai genitori per giustificare assenze, ritardi e permessi, o qualsiasi altra comunicazione.

  2. b)  I genitori controllino periodicamente il Libretto Personale e il sito internet dell’Opera Salesiana ai fini di una chiara intesa scuola-famiglia.
  3. c)  Il Libretto Personale è un documento ufficiale della scuola e l’allievo deve sempre esserne in possesso a scuola e a casa. La mancanza del Libretto è un’infrazione al Regolamento scolastico.
  4. d)  L’alterazione dei voti o di altre comunicazioni, da parte dell’allievo, costituisce una mancanza disciplinare.
  5. All’allievo viene garantita “una valutazione trasparente e tempestiva, volta ad attivare un processo di autovalutazione che lo conduca ad individuare i propri punti di forza e di debolezza, e a migliorare il proprio rendimento” (art.2.4 DPR 249/1998).
  6. I colloqui dei genitori con i singoli insegnanti sono possibili settimanalmente secondo l’orario comunicato all’inizio dell’anno; con il Consiglio di classe, periodicamente, in occasione della consegna delle pagelle.
    Per disposizione ministeriale, nell’ultimo mese di scuola (a partire dalla data comunicata ufficialmente da calendario) i colloqui sono sospesi.
  7. L’orario scolastico sarà fissato dal Coordinatore dell’attività educativa e didattica. Detto orario e le eventuali variazioni saranno comunicate volta per volta alle famiglie. Gli allievi sono tenuti ad osservare puntualmente l’orario di entrata e di uscita.
  8. La frequenza regolare alle lezioni e alle iniziative e attività formative che integrano il curricolo scolastico (Ritiri, uscite didattiche, festa della scuola, open day, ecc.) è obbligatoria, come pure la frequenza alle attività opzionali scelte. Non sono ammesse assenze dalle lezioni se non per gravi e motivate ragioni di famiglia o di salute. Si invitano i Genitori a limitare il numero delle assenze degli alunni, considerate che esse incidono sugli apprendimenti.

    L’eventuale assenza va sempre giustificata dal genitore alla ripresa delle lezioni.

  9. Norme dell’Istituto e vigenti disposizioni ministeriali circa le giustificazioni di Assenze e Ritardi.

    a)  Le giustificazioni vanno formulate esclusivamente sul Libretto personale.
    b)  In caso di assenze ripetute, oppure non sufficientemente motivate, il Coordinatore dell’attività educativa e didattica può richiedere ai genitori telefonicamente “ulteriori elementi di valutazione”; oppure può “invitare uno dei genitori a presentarsi personalmente per dare informazioni o chiarimenti”.
    c)  Assenze in occasione di “ponti”, di fine settimana e di verifiche didattiche preannunciate, saranno seriamente vagliate dalla Coordinatore dell’attività educativa e didattica (o da un suo delegato).
    d)  Si ricorda che, per disposizioni ministeriali, le assenze, anche se giustificate, restano e sono uno degli elementi concorrenti alla formulazione del giudizio e valutazione dell’allievo. Perciò “il numero delle assenze incide negativamente sul giudizio complessivo” (art. 13 O.M. n. 90/2001).

    e)  Per i ritardi ripetuti, e non supportati da valide motivazioni, sarà richiesta ai genitori la giustificazione telefonica o l’accompagnamento dell’allievo dal Coordinatore dell’attività educativa e didattica.

10. Lo studente presente a scuola non può uscire se non al termine delle lezioni. Pertanto, per garantire l’ordinato funzionamento dell‘attività didattica, l’entrata in ritardo e l’uscita anticipata dalla scuola sono da ricondurre a casi eccezionali e documentabili. Di norma sarà richiesta, prima dell’inizio delle lezioni.

11. La pausa pranzo a scuola, pur non rientrando nell’orario scolastico, è considerata obbligatoria laddove i ragazzi usufruiscono delle attività pomeridiane. Non è concesso per motivi disciplinari allontanarsi dall’istituto al termine delle lezioni mattutine per poi rientrare e partecipare alle attività pomeridiane, salvo accordi particolari e limitati presi con le famiglie. La Scuola mantiene il dovere della vigilanza nei confronti degli allievi che permangono all’interno degli ambienti dell’Istituto. La scuola declina ogni responsabilità su ciò che potrebbe accadere all’allievo/a al di fuori dell’edificio scolastico.

A integrazione di quanto affermato dal Libretto Personale, è stabilito quanto segue:
a. A inizio anno la famiglia concorda e definisce l’orario e le modalità di uscita dell’allievo/a sul modulo depositato agli atti in segreteria. Ogni variazione deve essere comunicata per iscritto in presidenza.
b. Dopo le 17:30 la scuola affida l’assistenza dei ragazzi a personale adulto che viene retribuito con “ore di straordinario”. L’ente gestore può decidere pertanto di chiedere il pagamento di tali ore in eccedenza alle famiglie che usufruiscono di tale servizio legato a particolari esigenze, non ricorrenti e non programmabili.

12. Nel caso eccezionale di uscita anticipata della classe, sarà data comunicazione alle famiglie sul Libretto personale e tramite comunicazione mail.

13. L’allievo è tenuto a portare con sé, per le singole materie, i libri di testo ed il materiale didattico indicato dagli insegnanti.

14. Per le attività di Educazione fisica l’allievo è tenuto a presentarsi con l’abbigliamento prescritto.L’esonero dalla Educazione fisica per un periodo superiore a due settimane è da richiedere al Coordinatore dell’attività educativa e didattica secondo una procedura prescritta dalla normativa ministeriale. L’esonero da una singola lezione di Ed. Fisica deve essere autorizzato dal Coordinatore dell’attività educativa e didattica o suo delegato all’inizio della giornata. Per ulterior dettagli si fa riferimento al regolamento della palestra

15. Nessun allievo, senza previa autorizzazione, può invitare estranei all’interno dell’Istituto.

  1. Gli allievi devono curare la correttezza nel linguaggio e nel comportamento, sia all’interno che fuori dell’Istituto; instaurare rapporti di dialogo cordiale con gli educatori e i compagni; partecipare attivamente alle iniziative scolastiche e parascolastiche; rispettare l’ambiente scolastico anche nell’abbigliamento e nella cura della persona.
  2. Gli allievi condividono la responsabilità di rendere accogliente l’ambiente scolastico e di averne cura, come importante fattore di qualità della vita della scuola. Pertanto sono tenuti a rispettare gli ambienti e le attrezzature dell’Istituto poste al servizio di tutti. Eventuali danni, se noti, saranno addebitati ai responsabili, in caso contrario alla collettività. In particolare per gli ambienti speciali sono da adottare le norme di comportamento specificate dai singoli regolamenti (D.Lgs. 81/2008).
  3. Ogni allievo è responsabile sia degli oggetti personali, come pure del proprio materiale scolastico. L’Amministrazione declina pertanto ogni responsabilità per eventuali danni alle cose o furti subiti dagli allievi, anche se si preoccupa di assicurare nei diversi ambienti un’assistenza adeguata e di creare un clima di massimo rispetto delle persone e delle cose.
  4. Nelle aule ognuno conserva il posto che gli viene assegnato: gli insegnanti sono invitati a vigilare affinché i posti assegnati dal coordinatore di classe vengano sempre fatti rispettare. Inoltre nelle aule non è consentito l’uso del telefono cellulare (DPR 249/98); chi ne fosse in possesso lo deve spegnere e tenere esclusivamente nello zaino. L’inosservanza della norma comporta il momentaneamente ritiro. Il coordinatore dell’attività didattico-educativa informa i genitori e poi riconsegna secondo gli accordi presi tra scuola e famiglia il cellulare.
  5. I responsabili della scuola, ai vari livelli, possono fornire ulteriori o più specifiche disposizioni in vista del buon andamento generale della comunità scolastica.
  6. È considerata mancanza grave la falsificazione della firma dei genitori sulle comunicazioni del Libretto scolastico personale e sulla documentazione inerente l’attività didattica.
  7. Il presente Regolamento di Istituto è integrato dal Regolamento di disciplina degli allievi, a norma dell’art. 14.2 del DPR n. 275/1999 e del successivo DPR n. 235/2007 .
  8. La nostra scuola deve essere permeata dallo spirito sano di famiglia e dalla coerenza di vita che si manifesta sia all’interno che all’esterno dell’Istituto.
    Per gli allievi, le cui mancanze fossero gravemente lesive dell’ambiente educativo – quali: la bestemmia, il furto, l’uso e la diffusione di sostanze stupefacenti, l’introduzione di materiale pornografico, la disobbedienza sistematica – la Direzione prenderà tutti i provvedimenti necessari, compresa l’espulsione, al fine di proteggere la Comunità scolastica.
  9. Il dialogo educativo non si conclude con il termine del ciclo scolastico ma intende prolungarsi nella vita, secondo lo stile di famiglia che caratterizza ogni istituzione salesiana. I giovani che lasciano definitivamente l’Istituto entrano infatti a far parte della Famiglia Salesiana, a titolo dell’educazione ricevuta e in proporzione dell’impegno con cui cercano di improntare ad essa la loro vita. Pertanto saranno invitati ad aderire alla Associazione Ex-allievi. Inoltre viene favorita l’adesione alle associazioni e ai numerosi gruppi formativi che appartengono al Movimento Giovanile Salesiano (MGS).

VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO

In consonanza con lo spirito del Sistema Preventivo ogni scuola salesiana si caratterizza per la capacità di promuovere una crescita integrale dell’alunno: accanto ad un profilo didattico, si costruisce un profilo formativo capace di educare gli atteggiamenti e i comportamenti dell’allievo.

E’ necessario stabilire perciò degli obiettivi educativi che accompagnino gradualmente la crescita dell’allievo nel suo processo di maturazione come persona, affinché ognuno possa diventare “un onesto cittadino e un buon cristiano”.
Il “Comportamento” dell’allievo è delineato e descritto da una serie di obiettivi, (la capacità di seguire le lezioni, la capacità di intervenire, la capacità di relazione con i propri compagni o con gli adulti, la capacità di applicarsi nello studio, la capacità di gestione del materiale…) e abilità sociali stabilite per raggiungere delle competenze sociali. Una suddivisione così dettagliata e articolata garantisce la possibilità che gli allievi sappiano con chiarezza come il Collegio Docenti definisce il “comportamento” e soprattutto sappiano individuare il percorso da intraprendere. E’ questo il motivo per il quale è stato definito un profilo educativo che, declinato in 31 items, rilevati dai docenti coordinatori sei volte all’anno, aiuta a definire il giudizio relativo al comportamento.

La valutazione del comportamento assume in questa modalità una piena connotazione educativa ed “autentica”

I riferimenti legislativi che guidano il Consiglio di Classe nella valutazione del comportamento degli studenti, in sede di scrutinio intermedio e finale, sono contenuti nell’articolo 78 del RD. n. 653/1925, dal DPR n. 249/1998 “Regolamento recante lo statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria” così come modificato dal DPR n. 235/2007, e dall’art.2 comma 5 del DL 62/2017

Pertanto la valutazione del comportamento per l’Istituto Salesiano A.T.Maroni di Varese è così definita:

1. Tenuto conto dei riferimenti legislativi, la valutazione del comportamento degli studenti dell’Istituto Salesiano A. T. Maroni Varese assume un aspetto di grande rilievo nel processo educativo di accompagnamento e di attenzione alla crescita integrale di ogni studente. La valutazione del comportamento, espressa collegialmente dai docenti attraverso un giudizio sintetico riportato nel documento di valutazione. Questo si assegna, in base a una valutazione complessiva e condivisa sul comportamento dello studente in classe e fuori della classe, sulla frequenza scolastica, salvo il caso di assenze debitamente motivate e documentate, sulla applicazione nel lavoro didattico e sulla diligenza nell’assolvere i propri compiti. La valutazione del comportamento è espressione unanime del Consiglio di Classe e viene formulata a partire dall’analisi dei dati raccolti dal profilo educativo. In caso di eventuale disparità di giudizio si attribuirà la valutazione condivisa dalla maggioranza assoluta dei docenti presenti e votanti in Consiglio di Classe e, in caso di parità, prevale il voto del Presidente (art. 37/3 DLgs 297/94).

2. Al fine di rendere più efficace la comunicazione ed il dialogo educativo con lo studente e la famiglia, il Collegio Docenti, relativamente alla valutazione trimestrale, ha deliberato di declinare il giudizio di comportamento tenendo conto dei seguenti indicatori: condotta, partecipazione, applicazione, rispetto di sé, rispetto degli altri e dell’ambiente. Si hanno perciò cinque indicatori ciascuno dei quali viene rilevato attraverso l’analisi dei 31 items definiti dal profilo educativo. Pertanto per la scuola il comportamento è definito da:

  •   condotta: correttezza nelle reazioni ad interventi verso i docenti e i compagni; disciplina (scompostezza/compostezza); disturbo verso compagni, verso docenti; rumore e chiacchiere; rispetto verso compagni e verso docenti ;atteggiamenti di pericolo verso se stesso con scompostezza sulla sedia o altro; uso improprio di strumenti vari; atteggiamenti di pericolo verso compagni con comportamenti aggressivi e altro.
  •   applicazione: studio personale; correttezza e serietà nel lavoro; rispetto delle consegne preparazione didattica
  •   partecipazione: partecipazione intesa come attenzione, e come intervento alle attività proposte
  •   rispetto di sé: come gestione delle proprie emozioni e come capacità di chiedere aiuto nei momenti di difficoltà; rispetto di sè inteso in relazione alle proprie azioni e alle conseguenze di queste
  •   rispetto degli altri e dell’ambiente: inteso come rispetto degli altri, collaborazione e atteggiamento solidale verso gli altri; rispetto degli ambienti

    Il comportamento: il giudizio fa da sintesi, opportunamente valutato in sede di Consiglio, di questi cinque indicatori e viene riportato sulla Pagella Ministeriale.

3. Il Coordinatore di classe, o nei casi di particolare difficoltà il Coordinatore delle attività didattiche e il Direttore, comunicano attraverso il tradizionale colloquio personale il senso e le motivazioni della valutazione del comportamento negativa attribuita dal Consiglio di Classe. L’obiettivo, che deve accomunare tutti, è il recupero di una relazione educativa positiva e corresponsabile.

Il Direttore dell’Istituto Salesiano “A. T. Maroni” è l’ultimo referente in questo delicato aspetto della relazione educativa, è lui infatti che accetta e dimette gli studenti della nostra scuola nel rispetto delle disposizioni di legge e del Progetto Educativo d’Istituto.

Consultare la Tavola per la valutazione del comportamento nel file pdf allegato.

Art. 1 – Premessa

L’istituto “A. T. Maroni” con il presente Regolamento definisce il proprio modello di disciplina, con riferimento alla prassi pedagogica salesiana, ai valori enunciati nel Progetto Educativo di Istituto, nel quadro delle norme generali e dei criteri enunciati nel DPR n.249/1998, Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria integrato dal DPR n.235/2007.

Le norme del Regolamento hanno lo scopo di aiutare i componenti della Comunità scolastica a costruire atteggiamenti di autocontrollo e di rispetto reciproco, per il raggiungimento degli obiettivi della scuola, e a vantaggio di tutti.

Art. 2 – Mancanze disciplinari

2.1 I comportamenti che manifestano mancanza di autocontrollo, e che danneggiano il clima di reciproco rispetto, sono enunciati nell’art. 3 dello Statuto e nel Regolamento di Istituto per gli allievi .

2.2 Riepilogo, indicativo, delle principali categorie di mancanze disciplinari:

  1. mancanza ai doveri scolastici e negligenza abituale;
  2. mancanza di rispetto verso insegnanti e operatori scolastici, verso i compagni e le istituzioni;
  3. atteggiamenti e comportamenti che ostacolano o danneggiano il regolare e produttivo svolgimento dell’attività didattica;
  4. violazione delle disposizioni del Regolamento di Istituto e delle norme di sicurezza;
  5. uso scorretto e danneggiamento di: materiale didattico, attrezzature e ambienti;
  6. qualsiasi altro comportamento che turbi il regolare funzionamento della scuola.

Art. 3 – Provvedimenti disciplinari

3.1 Tipologie e gradualità dei principali provvedimenti disciplinari:

  1. richiamo a cura dei singoli docenti e ammonizione personale;
  2. nota sul Libretto scolastico personale con eventuale convocazione dei genitori;
  3. convocazione dal Vice coordinatore dell’attività educative e didattica;
  4. convocazione dal Coordinatore dell’attività educativa e didattica;
  5. sospensione dalle lezioni per singole discipline, e con permanenza a scuola, fino a 15 giorni;
  6. sospensione dalle lezioni, con obbligo di presenza a scuola o con allontanamento dalla comunità scolastica, da uno a quindici giorni.
  7. sospensione dalle lezioni con allontanamento dalla comunità scolastica superiore a quindici giorni

3.2 Nel solco della prassi pedagogica salesiana, prima di arrivare alla sanzione disciplinare grave, l’educatore ricorrerà a tutti gli altri mezzi:

  • scegliere nelle correzioni il momento favorevole e possibilmente privatamente;
  • fare in modo che l’allievo percepisca che non si opera per capriccio e animosità;
  • lasciare comunque al colpevole la speranza che possa riscattarsi;
  • usare grande pazienza per fare in modo che l’allievo comprenda il suo sbaglio.

3.3 Le sanzioni disciplinari avranno carattere di gradualità e di temporaneità; saranno proporzionate all’infrazione e avranno finalità educativa, tenuto conto della situazione personale dell’allievo.

3.4 È possibile l’adozione contemporanea e contestuale di due o più dei provvedimenti indicati, a discrezione dell’organo che adotta il provvedimento. Come pure sarà possibile che l’organo che adotta la sanzione possa utilizzare provvedimenti secondari, di forme e modalità diverse, sostitutivi o aggiuntivi di quanto previsto.

3.5 I provvedimenti disciplinari che comportano una formulazione scritta concorrono, di norma, a determinare il voto di condotta.

3.6 Nessuna infrazione disciplinare connessa al comportamento può influire sulla valutazione del profitto, ma essa trova la sua sanzione nel voto di condotta.

3.7 Di ogni sanzione disciplinare superiore al richiamo verbale viene data comunicazione telefonica e/o scritta alla famiglia attraverso il Libretto scolastico personale.

Art. 4 – Organi competenti

4.1 I provvedimenti disciplinari sono adottati dai seguenti organi scolastici:

    1. dal singolo docente;
    2. dal Vice-coordinatore dell’attività educativa e didattica;
    3. dal Coordinatore dell’attività educativa e didattica;
    4. dal Consiglio di classe composto dalla sola componente Docenti e almeno con la presenza della maggioranza assoluta, integrato dal Vice-coordinatore dell’attività educativa e didattica, dal Direttore delegato dal Gestore, presieduto dal Coordinatore dell’attività educativa e didattica;
    5. dal Consiglio di Istituto.

4.2 Per i provvedimenti disciplinari di cui all’art.3.1 si stabilisce che:

  • quelli relativi alle lettere a) b) c) sono di competenza rispettivamente dei Docenti e/o del Vice-coordinatore dell’attività educativa e didattica;
  • quello di cui alla lettera d) e) è di competenza dei Docenti, del Vice-coordinatore dell’attività educativa e didattica, del Coordinatore dell’attività educativa e didattica;
  • quelli di cui alla lettera f) e g) sono sotto la competenza del Consiglio di Classe presieduto dal Coordinatore delle attività educative e didattiche. In taluni casi tuttavia, a seconda della durata della sanzione, tale competenza viene delegata alle figure di riferimento, nel rispetto dei criteri indicati:

     sospensioni della durata di un singolo giorno, sono di competenza del coordinatore dell’attività didattica. Quest’ultimo dovrà comunicare formalmente il provvedimento, sia alla famiglia che ai docenti del consiglio di classe;

    • sospensioni della durata di due/tre giorni, sono di competenza delegata del Coordinatore. Quest’ultimo dovrà comunicare formalmente il provvedimento, sia alla famiglia che ai docenti del consiglio di classe;
    • sospensioni della durata superiori a 4 giorni (fino a un massimo di 14 giorni) sono di competenza propria ed esclusiva del Consiglio di Classe presieduto dal Coordinatore delle attività educative e didattiche. Quest’ultimo dovrà comunicare formalmente il provvedimento, alla famiglia.
  • quello di cui alla lettera g) è di esclusiva competenza del Consiglio diIstituto.
    • Il Coordinatore dell’attività educativa e didattica è competente per tutte le sanzioni che non prevedono l’allontanamento dalla comunità scolastica o la sospensione per più di 15 gg
    • In caso di urgenza o di evidente gravità dell’infrazione il Coordinatore dell’attività educativa e didattica, consultata la Direzione, può procedere alla sospensione dalle lezioni e allontanamento dalla comunità scolastica, in attesa di espletare la procedura prevista, comunque sempre dopo aver sentito le ragioni esposte dall’allievo in causa.

Art. 5 – Procedimento

5.1 La procedura con cui viene adottato un provvedimento disciplinare sarà agile e semplificata, comunque idonea a garantire l’accertamento dei fatti e condizioni di equità.

5.2 L’avvio del procedimento è dato dalla contestazione di una mancanza fatta all’allievo dal Docente: ammonizione; nota sul Libretto personale e, laddove previsto, nei casi ritenuti gravi rinvio dell’allievo al Coord. dell’attività didattica nei casi di recidiva con turbamento dell’attività didattica.

5.3 In ogni caso, prima della formalizzazione del provvedimento, l’allievo è sempre invitato a esporre le proprie ragioni.

5.3 Il Docente stesso o il Coordinatore dell’attività educativa e didattica valutano l’opportunità di convocare un genitore mediante comunicazione telefonica o sul Libretto scolastico personale.

5.4 Nei casi di competenza del Consiglio di classe o del Consiglio di Istituto, di cui all’ art.3.1 f), g) il provvedimento adottato dal Consiglio sarà opportunamente motivato, trascritto a Verbale, comunicato per iscritto alla famiglia tramite Libretto scolastico personale e contestuale comunicazione telefonica.

Art.6 – Ricorsi e Organo di garanzia

Contro il provvedimento disciplinare l’allievo, o chiunque ne abbia interesse, può presentare ricorso all’Organo di garanzia mediante comunicazione scritta al Coordinatore dell’attività educativa e didattica, integrata con tutti gli elementi utili a configurare il caso entro 15 giorni dalla comunicazione della sua irrogazione, che decide entro 10 giorni.

6.1 l’Organo di garanzia è composto da:

  • Direttore dell’Istituto,
  • Coordinatore dell’attività educativa e didattica che lo presiede e designa il Segretario,
  • Vice-coordinatore dell’attività educativa e didattica
  • Vicepresidente del Consiglio di Istituto

    Tale Organo viene nominato durante la prima seduta del Consiglio di Istituto.

 
 

PTOF 2019-2022

Carta dei Servizi della Scuola

Regolamento attività scolastica Scuola I grado 2018-19

Documento di Valutazione Scuola di I Grado_2018-19

Regolamento gemellaggi

Regolamento di istituto e disciplina per gli allievi scuola I grado 2018-19

Regolamento comunicazioni scuola famiglia scuola I e II Grado 2018-19

Regolamento di istituto per i docenti 2018-19

Regolamento esame finale scuola I grado 2018-19

Regolamento organi collegiali scuola I 2018-19