Teatro – La ragazza che legge le nuvole 1/2

Da qualche mese i ragazzi di terza sono al lavoro per realizzare lo spettacolo teatrale tratto dal romanzo di Elisa Castiglioni La ragazza che legge le nuvole. Ma di cosa parla questo libro?

 

Un legame indissolubile unisce Leela e Nonna Anu; quest’ultima le insegna a leggere le nuvole e a trovare in esse le risposte alle sue domane. Leela insieme a Nonna Anu legge libri e apprende leggende e tradizioni della loro terra, l’India. Ammirano insieme il volo maestoso di uno stormo di falchi che, come la leggenda narra, è in grado di battere la minaccia della tigre bianca. Successivamente Nonna Anu dona a Leela il suo ciondolo d’ambra che ha lo stesso colore del tramonto e dell’alba e simboleggiala la rinascita; purtroppo, la mattina seguente Nonna Anu muore. La ragazza si chiude in se stessa con il cuore spezzato e con sensi di colpa, evita tutti, soprattutto le situazioni che avrebbe potuto condividere con la Nonna. Di lì a poco nasce Ishan, suo fratello, e lei si ritrova ad essere una sorella maggiore gelosa della luce che illumina gli occhi dei suoi genitori alla vista del piccolo. Esasperata dalla situazione Leela esce di casa senza il permesso dei genitori, raggiunge il fiume e si tuffa; poi avverte un rumore tra i cespugli e arrabbiata, perché stanca di crede a cose probabilmente non vere, si addentra nella foresta per vedere se la tigre bianca esista davvero. Ad un tratto vede la tigre, Leela rimane pietrificata e un falco le indica la via di fuga e un intero stormo fa sì che la tigre torni nella foresta. Leela è salva. Una volta rientrata a casa viene accolta dai genitori preoccupati e capisce di non essere sola. Leela ricomincia la scuola, decide di prendersi cura delle piante che si trovano nel giardino di sua Nonna. Un pomeriggio Nonna Anu appare alla nipote e la conforta con le sue parole, la invita a trovare la felicità nel battito di un cuore che ama, così Leela incontra il cuore del suo fratellino e riconosce in lui lo sguardo intenso di Nonna Anu. Nel frattempo il papà di Leela riceve una proposta di lavoro negli Stati Uniti e la famiglia, di comune accordo, decide di accettarla. La tristezza accompagna la partenza da Tirpau. L’arrivo nel New Even è gelido e incolore da tutti i punti di vista, anche l’atteggiamento dei vicini di casa è glaciale e indifferente, Leela e sua madre vengono ripetutamente respinte. La ragazza rimpiange la sua coloratissima India che stimola tutti i cinque sensi, ma un giorno in biblioteca incontra Sara una nuova amica e per Leela il mondo riprende colore. Il primo giorno di scuola tanto atteso si rivela un incubo. Leela indossa per l’occasione l’abito tradizionale del suo paese, un “sari” verde smeraldo e per questo viene subito derisa e umiliata da una sgradevole ragazzina, Emily Murphy. Ma il peggio accade quando incontra la prepotente e bugiarda Mary Jane Elisabeth Sherman che, dopo aver offeso Leela e la sua famiglia, la costringe a svolgere i suoi compiti minacciandola. Inizialmente Leela cerca di reagire, come le piante di bambù, si piega al vento e non si spezza, ma le minacce e gli insulti sono troppo pesanti, Mary Jane la definisce una nullità e Leela finisce per sottomettersi, si chiude in se stessa senza dire niente ai suoi genitori. Anche i nuovi amici di Leela, Sara, Adam, Thomas, sono vittime di Mary Jane, dopo un confronto con loro Leela cerca di convincerli a ribellarsi a questa situazione. La ragazza riesce finalmente a leggere le nuvole di New Even e trovare la forza di reagire, affronta Mary Jane e, i suoi amici, come un compatto stormo di falchi, la sostengono. Finalmente la verità viene a galla e Mary Jane viene punita. In seguito Leela capisce che l’atteggiamento violento di Mary Jane nasce dalla rabbia per una grande perdita, la morte di sua madre. Le ragazze si incontrano, Mary Jane si scusa e Leela la perdona. Infine Leela insegna a tutti i suoi amici, compresa Mary Jane, a leggere le nuvole. Leela è entusiasta di ricevere in dono da Adam una tela ad olio che la ritrae: la felicità sta nel battito dei loro cuori che si amano.

 

Un articolo di Zaccaria, 3B